di Ansa
(ANSA) – BOLOGNA, 26 GIU – Le ricerche condotte dalla
Fondazione Bernardo Bertolucci e dalla Cineteca di Bologna hanno
portato a un ritrovamento eccezionale: il film ‘La morte del
maiale’, girato nel 1956 da un 15enne Bertolucci e rimasto
inedito e sconosciuto fino a oggi. La scoperta verrà raccontata
al festival ‘Il Cinema Ritrovato’, in corso a Bologna, venerdì
28 giugno, alle ore 16.45 al Cinema Modernissimo, da Valentina
Ricciardelli e Fabien Gerard della Fondazione Bertolucci e Gian
Luca Farinelli e Cecilia Cenciarelli della Cineteca di Bologna.
Un film, ‘La morte del maiale’, di cui non si aveva più
traccia, se non in una memoria del critico Adriano Aprà: “Ho
conosciuto Bernardo quando aveva 16 anni, nel 1957, in casa di
Cesare Zavattini (amico di mio padre) dove, in compagnia del suo
amico Romano Costa, ha proiettato due cortometraggi in 16mm: ‘La
teleferica’, di finzione, e ‘La morte del maiale’, documentario.
Nonostante avessi solo quattro mesi più di lui, feci il critico:
troppe inquadrature dal basso, nel primo, bene il secondo. Credo
di essere uno dei pochissimi ad averli visti ma ne ho ancora
memoria”.
Il tema della morte del maiale tornerà a galla sia nel
progetto mai realizzato ‘I porci’ (1965), sia in ‘Novecento’ e
nella ‘Tragedia di un uomo ridicolo’. Inoltre, il ricordo della
fuga nella neve dell’animale inzuppato di sangue ha ispirato a
suo modo la scena dell’assassinio della moglie del professor
Quadri alla fine del ‘Conformista’. Questo il ricordo dello
stesso Bernardo Bertolucci: “Ho cercato, con la sequenza
dell’uccisione del maiale (in ‘Novecento’), di fare il remake di
quel vecchio film in sedici millimetri”.
Ma non si tratta dell’unico ritrovamento: proprio sul set di
‘Novecento’, la moglie di Bertolucci, Clare Peploe, girò diverse
immagini, alcune delle quali si potranno vedere per la prima
volta al ‘Cinema Ritrovato’, assieme a un filmato di famiglia,
girato in vacanza, probabilmente a Forte dei Marmi, nei primi
anni ’60. (ANSA).
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di Ansa
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