Dall’anno prossimo l’autenticazione a più fattori (MFA) sarà obbligatoria per tutti i clienti Google Cloud, la suite di servizi di cloud computing rivolta generalmente ad aziende e organizzazioni per mettere online i propri siti e le proprie piattaforme, gestirli e analizzarne l’andamento. Il colosso di Mountain View cita una necessità di maggior sicurezza e protezione dei dati – sia delle organizzazioni stesse sia degli utenti finali che ne fanno uso.
La nuova regola entrerà in vigore in tre fasi:
- Già da questo mese inizieranno gli avvisi e le notifiche che spiegheranno che la MFA diventerà obbligatoria e che inviteranno ad abilitarla. Google osserva che già oggi circa il 70% degli account è già in regola. Google ha preparato tutta una serie di documenti e strumenti per aiutare i clienti con la transizione, per esempio per condurre tutti i test necessari per l’ambiente di lavoro e per pianificare il roll-out.
- Da inizio 2025 la MFA diventerà obbligatoria per tutti i login con password. Quindi tutte le volte che gli utenti esistenti e nuovi devono inserire la password dovranno già usare la MFA.
- Entro fine 2025 la MFA diventerà obbligatoria anche per tutti coloro che fanno il cosiddetto login federato (sostanzialmente quando basta un login per accedere a molteplici servizi, per esempio Gmail, Drive, Maps, Search, Docs, Keep, Foto…).
Google spiega che già a livello consumer la versione più semplice dell’autenticazione a più fattori – quella a due fattori – è già molto diffusa. Con ogni probabilità la conoscerete anche voi: è quando inserisci nome utente e password ma il portale o l’app ti invia anche un codice da confermare via SMS, email o come notifica sullo smartphone. Come lascia intendere il nome, il fatto che l’utente ha modo di confermare chi dice di essere in due modi separati e indipendenti riduce in modo significativo i danni derivati dal furto di una password.
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